Annunciazione – Lorenzo Lotto

Annunciazione di Recanati

Lorenzo Lotto
Annunciazione
1534-35 circa
Olio su tela
Recanati, Museo civico Villa Colloredo Mels

Lorenzo Lotto, autore del dipinto di cui parliamo oggi, è uno dei miei pittori preferiti. I suoi quadri non sono mai esibizione di una particolare eccellenza stilistica; a differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, Lotto non dipinge per mostrare quanto sia abile nella resa dell’anatomia, nello studio di torsioni incredibili o di composizioni ricercate. I suoi dipinti, piuttosto, colpiscono per la grande umanità dei personaggi e per una particolare immediatezza narrativa. Anche le scene con il più alto contenuto sacro, vengono riportate alla più comune quotidianità dei gesti, delle ambientazioni e delle espressioni del viso, ricordandoci che anche i santi, prima di tutto, sono uomini e donne.

Questa Annunciazione è forse l’esempio migliore della capacità di Lotto di fondere tra loro la quotidianità e la narrazione di un evento miracoloso. La scena rappresentata è quella descritta nel Vangelo di Luca con queste parole:

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Annunciazione di Recanati (8)Quello dipinto è proprio il momento in cui Maria è turbata e dubbiosa. Viene colta di sorpresa nella sua stanza, descritta con incredibile realismo, durante la preghiera. Dietro di lei si scorge il libro aperto sull’inginocchiatoio e sullo sfondo si vedono libri, un candelabro, un calamaio e addirittura un asciugamano e la cuffia da notte! L’artista colloca la giovane donna in primo piano e, diversamente da quanto accade di solito, la Vergine guarda direttamente verso lo spettatore, mentre l’Arcangelo resta alle sue spalle.

Questa Annunciazione dipinta da Beato Angelico intorno al 1430 è un esempio di come viene solitamente rappresentato questo episodio del Vangelo e della posizione in cui si trovano la Vergine e l'Angelo, una di fronte all'altro.
Questa Annunciazione, dipinta da Beato Angelico intorno al 1430, è un esempio di come viene tradizionalmente rappresentato questo episodio del Vangelo e della posizione in cui di solito si trovano la Vergine e l’Angelo, una di fronte all’altro.

In questo modo, dalla sua espressione impaurita, dal modo in cui cerca di piegarsi su sé stessa e dalla posizione delle mani (che sono in preghiera, ma che in qualche modo costituiscono anche un atto di difesa) intuiamo tutto il suo sconvolgimento e la sua paura. Sembra quasi che Maria cerchi un aiuto e un conforto da parte nostra!

Annunciazione di Recanati (4)

Lotto, inoltre, costruendo questa scena, cattura proprio un istante. L’Angelo (una presenza reale, confermata dall’ombra che proietta sul pavimento) ha appena fatto irruzione nella quieta e ordinata stanza dove Maria stava pregando: i suoi capelli sono ancora scompigliati (del resto, è giunto in volo!) e con il braccio sta ancora indicando Dio, come se stesse presentandosi e cercando di spiegare perché si trova lì.

Annunciazione di Recanati (3) Proprio nel dettaglio di Dio Padre, rappresentato sulla nuvoletta, con le mani giunte come se si stesse tuffando verso il basso, si trova quel tocco di ingenuità che sempre possiamo scoprire nei dipinti di Lorenzo Lotto e che contribuisce al generale senso di umanità che pervade le sue opere.

Annunciazione di Recanati (5) Annunciazione di Recanati (2)

Un altro particolare che si coglie immediatamente è quello del gatto, che balza via terrorizzato, con la schiena arcuata, all’arrivo dell’Angelo e che contribuisce a rendere la scena ancor più realistica. Il gatto, tanto quanto noi, che siamo chiamati ad assistere all’evento dallo sguardo diretto della Vergine, è testimone di quanto sta accadendo. Dio interviene nella storia umana, che è anche la nostra storia, e Lotto lo rimarca collocando sullo sfondo, al centro (proprio dietro il gatto) una clessidra, che scandisce il tempo.

Esercizio
Lotto ci insegna che anche le scene più comuni possono rivelarsi nuove ai nostri occhi: basta cambiare punto di vista! 
Prova a guardare da un altro punto di vista qualcosa che vedi tutti i giorni, con un disegno o con una fotografia!

Cliccando QUI troverete la scheda didattica, per bambini di tutte le età!

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